La valutazione dei rischi ai tempi del Coronavirus

Sulla scorta dei messaggi e dei quesiti pervenuti al Ns Studio sulla  necessità di procedere all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi(Artt. 28-29 D.Lgs 81.08) per i rischi derivanti dal Coronavirus (SARS-Cov-2), l’orientamento di chi scrive e che andremo in questo articolo a delineare, deriva dal fatto che i rischi oggetto della valutazione di cui sopra, sono i rischi professionali e cioè i rischi a cui è esposto un lavoratore nello svolgimento della sua mansione lavorativa all’interno della propria azienda.

A tal proposito, il rischio biologico da Coronavirus può sicuramente considerarsi un rischio professionale per tutti i lavoratori di una struttura sanitaria(Ospedale,Clinica,Studio Odontoiatrico,Laboratorio di analisi cliniche etc) o di Ricerca scientifica i cui lavoratori svolgono una mansione che determina un aumento dell’entità del rischio rispetto al resto della popolazione o ad altri lavoratori perché, anche se non nasce all’interno dell’organizzazione aziendale, la sua portata è legata al possibile contatto con agenti biologici e alla possibilità di contrarre qualunque infezione. Mentre non è da considerarsi un rischio professionale per tutti gli altri lavoratori che svolgono una mansione che non determina un incremento dell’entità del rischio rispetto al resto della popolazione. In questo secondo caso, siamo di fronte a un rischio che nasce all’esterno dell’organizzazione aziendale e non è legato alla mansione espletata ed alla relativa attività lavorativa. Nel primo caso quindi è necessario procedere alla valutazione del rischio da agenti biologici e aggiornare il DVR. Nel secondo caso invece con l’aiuto di un tecnico della Sicurezza e del proprio Medico Competente potranno essere diramate una serie di disposizioni volte a ridurre la possibilità di contagio per il proprio personale, seguendo le indicazioni fornite dalle Autorità Sanitarie e contenute nei vari Protocolli governativi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della Diffusione del Covid -19 come ad esempio:

  • Incentivare il lavoro e le riunioni aziendali in modalità smart working;
  • Rinviare l’attività di formazione aziendale;
  • Evitare  trasferte se non quelle indispensabili;
  • Programmare e scaglionare gli incontri con clienti e fornitori favorendo incontri in videoconferenza;
  • Intensificare  le attività di sanificazione e igienizzazione dei luoghi di lavoro;
  • Utilizzo di mascherine e distanziamento sociale.

La puntuale osservanza delle misure di cui sopra, come ad esempio in un’azienda tessile o meccanica, può risultare più che sufficiente per soddisfare quanto richiesto e per ridurre al minimo la possibilità di contagio senza dover quindi procedere ad una specifica Valutazione del Rischio dell’agente biologico da Coronavirus.  

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